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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

sicurezza sul lavoro | 16 Aprile 2019

Quando è possibile definire “abnorme” il comportamento tenuto dal lavoratore?

di La Redazione

La nozione di abnormità va ricondotta al comportamento imprudente del lavoratore posto in essere in modo autonomo e in un ambito estraneo alle mansioni affidategli, al di fuori di ogni prevedibilità per il datore di lavoro. Oppure, in un comportamento che, pur rientrando nelle mansioni che gli sono proprie, sia consistito in qualcosa di radicalmente lontano dalle ipotizzabili ed imprudenti scelte del lavoratore nell’esecuzione del lavoro.

(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 16216/19; depositata il 15 aprile)

Lo ribadisce la Suprema Corte con sentenza n. 16216/19 depositata il 15 aprile.   Il caso. L’imputato, deducendo violazione degli art. 125, comma 3, e 578 c.p.p. e vizio di motivazione, ricorre in Cassazione avverso la sentenza della...

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