POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
domenica 15 dicembre 2019
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

circostanze aggravanti | 16 Aprile 2019

La rilevanza della comparazione tra aggravanti e attenuanti per il giusto calcolo della pena

di La Redazione

Partendo dal presupposto che l’art. 69 c.p. impone il giudizio di comparazione fra circostanze aggravanti e circostanze attenuanti, se la pena sia stata erroneamente calcolata omettendo tale giudizio e operando la riduzione di essa, per effetto delle attenuanti generiche, non sulla misura edittale relativa all’ipotesi base del reato, ma su quella dell’ipotesi aggravata, il giudice dell’appello deve rivalutare il procedimento commisurativo della sanzione, correggendo direttamente il calcolo.

(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 16354/19; depositata il 15 aprile)

Lo ha affermato la Corte di Cassazione con sentenza n. 16354/19, depositata il 15 aprile.   Il caso. La Corte d’Appello, confermando la sentenza di primo grado con cui l’imputato è stato condannato alla pena di un anno...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.