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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

omicidio | 15 Aprile 2019

L’idoneità dell’azione ai fini della sussistenza del tentato omicidio

di La Redazione

Confermata definitivamente la condanna per un uomo che ha colpito la moglie con 18 coltellate che le hanno cagionato lesioni al volto, al collo e all’ipocondrio. Inutile il fatto di essersi poi recato spontaneamente presso gli uffici della polizia per autodenunciarsi: sussiste il dolo generico riconducibile alla cosciente volontà di porre in essere una condotta idonea a provocare la morte della persona.  

(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 16116/19; depositata il 12 aprile)

Lo ha ribadito la I sezione Penale della Corte di Cassazione con la sentenza n. 16116/19, depositata il 12 aprile.   La vicenda. Un imputato veniva condannato in primo ed in secondo grado per il tentato omicidio della moglie e per il reato...

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