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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

onere della prova | 14 Gennaio 2019

Tu non puoi morire, rito inquisitorio. Rassegnati!

di Claudio Bossi - Avvocato penalista, Senior partner dello Studio legale Associato B.B.D.

Il giudice deve decidere sulla richiesta lui formulata ex art. 507 c.p.p. sulla scorta della sola assoluta necessità dell’esercizio dei poteri di integrazione probatoria ai fini della decisione, a nulla rilevando in relazione all’applicazione del richiesto potere ex officio, l’inerzia delle parti nel non predisporre e richiedere prove ex art. 468 c.p.p..

(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 1332/19; depositata l’11 gennaio)

L’art. 507 del codice di rito: «Terminata l'acquisizione delle prove, il giudice, se risulta assolutamente necessario, può disporre anche di ufficio l'assunzione di nuovi mezzi di prove. 1-bis. Il giudice può disporre...

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