POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
venerdì 14 dicembre 2018
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

minaccia | 06 Dicembre 2018

Pessimi rapporti di vicinato: far temere l’allagamento della casa e la rottura dei condizionatori può valere una condanna

di La Redazione

L’ennesimo scontro tra due vicine di casa è caratterizzato anche da frasi non proprio urbane: una prospetta nei confronti dell’altra l’intenzione di allagarle l’appartamento e di romperle i condizionatori. Per i Giudici della Cassazione proprio il contesto, ossia la forte litigiosità, rende seria la minaccia.  

(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 54521/18; depositata il 5 dicembre)

Pessimi rapporti tra vicine di casa. Tutto normale, almeno in apparenza, se non fosse per un dettaglio: le parole pronunciate in occasione dell’ennesimo scontro. Due le frasi incriminate: una per minacciare la ‘nemica’ di allagarle...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.