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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

prescrizione | 09 Novembre 2018

Bonafede annuncia lo stop della prescrizione. Scatta la rivolta dei penalisti

In tema di riforma del processo penale, il Guardasigilli Alfonso Bonafede ha annunciato ieri, dopo l’uscita da Palazzo Chigi, che la norma che prevede lo stop della prescrizione dopo il primo grado del processo «verrà approvata adesso ma sarà prevista una entrata in vigore posticipata di un anno». Di contro, le Camere Penali proclamano l’astensione dalle udienze dal 20 al 23 novembre.  

Le parole di Bonafede. Sono queste le parole del Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, il quale prosegue con la specifica della tempistica sulla riforma del processo penale, sottolineando che la riforma «sarà approvata entro dicembre 2019, prima dell’entrata in vigore della riforma sulla prescrizione. Abbiamo concordato sul fatto che la prescrizione, per funzionare, deve entrare in un processo breve e con le nuove risorse nella giustizia, stanziate con la manovra, già a regime».
La maggioranza parlamentare vuole, infatti, giungere in tempi rapidi all’approvazione del ddl in materia di “Misure di contrasto dei reati contro la P.A.”, attualmente all’esame delle Commissioni Giustizia e Affari costituzionali della Camera e in relazione a tale disegno di legge è stato presentato l’emendamento governativo per l’abolizione della prescrizione dopo la sentenza di primo grado.
 

L’intervento di Mascherin sul tema. Il Presidente del CNF, Andrea Mascherin, davanti all’esito dell’accordo di maggioranza raggiunto in tema di prescrizione, sostiene che «si deve ora partire con il lavoro di studio e preparazione di una riforma del processo penale all’altezza di uno Stato a civiltà avanzata». A tal proposito, Mascherin ha chiesto al Ministro della Giustizia un tavolo con avvocati e magistrati.
Gli scopi sono: recuperare al centro del processo penale la figura dell’imputato; consentire alla magistratura di tenere sotto controllo un soggetto nell’ambito di un processo per un tempo determinato, senza prolungarsi troppo e mettere a rischio il necessario equilibrio tra poteri dello Stato.
Pertanto, prima di giungere ad un nuovo intervento sulla prescrizione è necessario garantire la ragionevole durata del processo, innanzitutto all’imputato.

 

La reazione degli avvocati penalisti. A seguito dell’annuncio del Guardasigilli Bonafede, con apposita delibera della Giunta dell’Unione della Camere Penali Italiane dell’8 novembre 2018, si approva l’astensione dei penalisti dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale nei giorni 20, 21, 22 e 23 novembre 2018; si convoca a Roma per il prossimo 23 novembre una manifestazione nazionale in difesa dei valori costituzionali e si dispone la trasmissione della suddetta delibera al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Giustizia e ai Capi degli Uffici giudiziari.
La decisione è fondata sul fatto che «vi è nei penalisti italiani grande preoccupazione per tali ipotesi di riforma e per gli immaginati scenari che mirano a sottrarre pezzi di libertà e di garanzie di ciascuna persona e prefigurano la autoritaria involuzione delle leggi penali; ma vi è anche forte determinazione nel respingere un così imponente attacco ai principi del diritto penale liberale e del giusto processo».

 



Qui il comunicato stampa del CNF dell’8 novembre 2018

Qui la delibera della Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane dell’8 novembre 2018