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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

omicidio | 07 Novembre 2018

Il marito pone fine alle sofferenze della moglie malata terminale: l’omicidio non ha “valore morale”

Confermata in Cassazione la condanna così come decisa in Appello: il marito, che oggi ha quasi 90 anni, dovrà scontare 6 anni e 6 mesi di reclusione. Negata l’ipotesi di una riduzione della pena. Escluso il riconoscimento dei «motivi di particolare valore morale» alla condotta tenuta dall’uomo, nonostante egli abbia spiegato di avere ucciso la consorte per amore e per porre fine alle sue sofferenze.

(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 50378/18; depositata il 7 novembre)

Ha ucciso l’anziana moglie, malata terminale di Alzheimer, sparandole tre colpi di pistola nella camera di ospedale in cui era ricoverata. Si è subito assunto la responsabilità per il gesto compiuto. E ha anche spiegato di averlo fatto per l’amore...

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