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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

evasione | 11 Ottobre 2018

Pranzo a rischio, scende in strada e chiede consiglio ai carabinieri: condannato

L’imputato è sottoposto a detenzione domiciliare e può uscire di casa solo tra le 10 e le 12. Invece, quando sono quasi le 14, da una cabina telefonica chiama i carabinieri e spiega loro la necessità di raggiungere la mensa parrocchiale fuori dalla fascia oraria consentitagli. Proprio la telefonata lo inchioda, e si ritrova punito con otto mesi di reclusione.  

(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 46017/18; depositata l'11 ottobre)

Pranzo a rischio, perché l’uomo – sottoposto alla detenzione domiciliare – può raggiungere la mensa parrocchiale solo fuori dalla fascia oraria (10-12) consentitagli. Così egli scende in strada – quando...

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