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PENALE e PROCESSO

appropriazione indebita | 17 Agosto 2018

Appropriazione indebita del gratta e vinci e interesse ad impugnare della vincitrice confusa

«La formula assolutoria fondata sulla rilevata carenza dell’elemento soggettivo non limita l’accertamento della responsabilità aquiliana». I Giudici di legittimità ritengono legittima, e accolgono, l’impugnazione della vincitrice “confusa”, in qualità di parte civile, la quale pensando di aver vinto una somma meno rilevante lascia nella mani del contitolare del biglietto il “gratta e vinci” vincente.  

(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 36930/18; depositata il 31 luglio)

Sul tema la Cassazione con sentenza n. 36930/18, depositata il 31 luglio. Il fatto. La Corte d’Appello di Roma, riformando la decisione di prime cure, aveva assolto gli imputati dal reato di appropriazione indebita con la formula “perché...

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