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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

circostanze aggravanti | 13 Luglio 2018

La Cassazione traccia i confini dell'aggravante della finalità di discriminazione

di Paolo Grillo - Avvocato penalista

La circostanza aggravante della finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso sussiste nel caso in cui le espressioni oggetto d'analisi rivelino una volontà discriminatoria fondata sulla appartenenza etnica o religiosa della vittima. Ciò è vero sia nel caso in cui sia manifestato un pregiudizio razziale, ma anche nel caso in cui la condotta – globalmente valutata – risulti idonea a dar luogo al concreto pericolo di comportamenti discriminatori.  

(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 32028/18; depositata il 12 luglio)

Così ha stabilito la Corte Suprema di Cassazione, Sezione V Penale, con la sentenza n. 32028/18 depositata il 12 luglio. Xenofobia e manganello: un'accoppiata di triste memoria. Due persone sono condannate in primo e secondo grado per...

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