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PENALE e PROCESSO

ultime dal cdm | 16 Maggio 2018

Riforma antimafia e normativa europea: una cascata di decreti da Palazzo Chigi

Il Consiglio dei Ministri n. 84 di oggi ha emanato due decreti in attuazione della riforma antimafia rispettivamente sulle incompatibilità degli amministratori giudiziari e dei curatori fallimentari e sulla tutela del lavoro nell’ambito delle imprese sequestrate e confiscate. Inoltre nella medesima seduta sono stati approvati una serie di decreti attuativi di norme europee in materia di abuso di mercato, pacchetti e servizi turistici, distribuzione assicurativa e uso dei dati del codice di prenotazione e del trattamento dei dati personali a fini di pubblica sicurezza e penali.

Nella seduta del Consiglio dei Ministri n. 84 del 16 maggio 2018 sono stati approvati due decreti in attuazione della riforma del codice antimafia ed alcuni decreti che introducono misure necessari per l’adeguamento delle normativa nazionale a direttive o regolamenti europei.

Riforma del codice antimafia. Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, due decreti in attuazione della l. n. 161/2017 che si occupa delle modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione.
Il primo decreto legislativo, approvato su proposta del Ministro Orlando, disciplina «il regime delle incompatibilità degli amministratori giudiziari, dei loro coadiutori, dei curatori fallimentari e degli altri organi delle procedure concorsuali».
In particolare nel testo vengono affrontate le incompatibilità «delle figure già elencate per rapporti di parentela, affinità, convivenza e, comunque, assidua frequentazione con magistrati addetti all’ufficio giudiziario al quale appartiene il magistrato che conferisce l’incarico» ed, inoltre, si prevede «la vigilanza del Presidente della Corte di Appello sulle nomine ai predetti incarichi, conferite a soggetti che abbiano con i magistrati del distretto giudiziario, in cui ha sede l’ufficio titolare del procedimento, rapporti di parentela, affinità, coniugio o frequentazione assidua».
Il secondo decreto, approvato su proposto del Ministro Poletti, introduce nuove disposizioni «per la tutela del lavoro nelle imprese sequestrate e confiscate sottoposte ad amministrazione giudiziaria, favorendo l’emersione del lavoro irregolare, nonché il contrasto dell’intermediazione illecita e dello sfruttamento del lavoro e consentendo, ove necessario, l’accesso all’integrazione salariale e agli ammortizzatori sociali».
Lo scopo della nuove disposizioni è quello di «sostenere la continuazione o la ripresa dell’attività delle imprese sequestrate e confiscate sottoposte ad amministrazione giudiziaria, con l’obiettivo di contrastare la presenza delle organizzazioni criminali nel tessuto economico e di offrire un’opportunità concreta di lavoro».
In particolare vengono disposte una serie di misure di sostegno per i lavoratori e specifiche regole per le imprese.

Trattamento dei dati personali e abuso di mercato. Nella seduta del 16 maggio 2018, inoltre, il Consiglio dei Ministri ha approvato nove decreti legislativi in attuazione della normativa europea.
Tra i decreti emerge il decreto approvato in attuazione della direttiva (UE) 2016/680 relativo «alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle Autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio».
Il testo unitario è dedicato alla complessiva disciplina del trattamento dei dati personali in ambito penale. L’obbiettivo è «di creare un vero e proprio statuto, contenente principi generali di regolamentazione della materia e disposizioni di dettaglio nei vari settori in cui si può articolare il trattamento dei dati personali».
Un altro decreto approvato dal Governo «adegua la normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 596/2014, che ha istituito un quadro normativo armonizzato in materia di abusi di mercato e introdotto misure per la prevenzione degli stessi (c.d. “regolamento MAR”)».

Pacchetti turistici, distribuzione assicurativa, uso dei dati del codice di prenotazione, sicurezza delle reti e dei sistemi informativi e normativa antiriciclaggio. Il Consiglio dei Ministri n. 84 ha approvato, altresì, il decreto attuativo della direttiva (UE) 2015/2302 relativa «ai pacchetti turistici e ai servizi turistici collegati, che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 e la direttiva 2011/83/UE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 90/314/CEE del Consiglio». Le principali novità introdotte riguardano l’ampliamento della nozione di pacchetto turistico.
Nella seduta è approvato, poi, il decreto che introduce significative novità «nella disciplina in materia di distribuzione assicurativa, al fine di allineare la normativa nazionale alla più recenti disposizioni introdotte dalla direttiva UE 2016/97».
In attuazione della direttiva (UE) 2016/681 il Governo ha, anche, approvato il decreto che disciplina l’uso dei dati del codice di prenotazione (PNR) «a fini di prevenzione, accertamento, indagine e azione penale nei confronti dei reati di terrorismo e dei reati gravi e disciplina dell’obbligo per i vettori di comunicare i dati relativi alle persone trasportate».
Infine il Consiglio ha approvato due decreti legislativi rispettivamente recanti «misure per un livello comune elevato di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi nell’Unione» e «modifica alla direttiva 2011/16/UE per quanto riguarda l’accesso da parte delle autorità fiscali alle informazioni in materia di antiriciclaggio».