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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

tentato omicidio | 16 Aprile 2018

L’istinto materno non è un futile motivo: esclusa l’aggravante del reato di tentato omicidio

In tema di aggravanti del reato il giudice nell’indagine per il riconoscimento dei futili motivi deve preliminarmente occuparsi dell’identificazione in concreto della natura e della portata della ragione giustificatrice della condotta delittuosa, «quale unico indice dell’istinto criminale più spiccato e di elevato grado di pericolosità dell’agente».

(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 16518/18; depositata il 13 aprile)

Lo ha ribadito la Cassazione con sentenza n. 16518/18, depositata il 13 aprile. Il fatto. Il GIP, a seguito di giudizio abbreviato, condannava l’imputata per il reato di tentato omicidio, ritenendo che la condotta dall’imputata doveva...

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