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PENALE e PROCESSO

delitti contro il patrimonio | 11 Gennaio 2018

Ladro ludopatico: due colpi per pagare i debiti di gioco. Esclusa la disciplina del reato continuato

Rapina in un supermercato e furto in campagna. Gli episodi si sono verificati in neanche due mesi. Obiettivo dell’uomo: racimolare soldi per far fronte agli ingenti debiti di gioco. Per i Giudici della Suprema Corte, però, la ludopatia non è assimilabile alla tossicodipendenza ai fini dell’applicazione dell’art. 671, comma 1, c.p.p. (Applicazione della disciplina del concorso formale e del reato continuato).

(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 866/18; depositata l’11 gennaio)

Protagonista della vicenda un uomo affetto da ludopatia. Nonostante questo dato, e quindi la conseguente necessità di denaro per pagare i propri debiti di gioco, viene esclusa l’ipotesi del “reato continuato”. Su questo punto...

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