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PENALE e PROCESSO

stalking | 02 Gennaio 2018

Amante presa di mira su Facebook: è stalking

Messaggi e filmati postati sui social network integrano l’elemento oggettivo del delitto di atti persecutori e l’attitudine dannosa di tale condotte non è tanto quella di costringere la vittima a subire offese o minaccia per via telematica, quanto quella di diffondere su internet dati, veri o falsi, fortemente dannosi.  

(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 57764/17; depositata il 28 dicembre)

Lo ha ribadito la Cassazione con sentenza n. 57764/17, depositata il 28 dicembre. Il caso. La Corte d’Appello di Torino, confermando la sentenza di primo grado, aveva condannato l’imputato alla pena di giustizia e al risarcimento dei...

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