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martedì 23 ottobre 2018
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PENALE e PROCESSO

delitti contro la pubblica amministrazione | 14 Novembre 2017

Ubriaca alla guida urla agli agenti «non sapete con chi avete a che fare!». Assolta

Ai fini della sussistenza del reato di minaccia a pubblico ufficiale, le frasi pronunciate dall’imputato devono essere idonee a coartare libertà di azione del pubblico ufficiale oppure a turbarlo nello svolgimento dei suoi compiti istituzionali, anche in riferimento allo specifico contesto.

(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 51687/17; depositata il 13 novembre)

Lo ha ribadito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 51687/17, depositata il 13 novembre. Il caso. La Corte d’Appello confermava la condanna inflitta in primo grado ad un’imputata per minaccia a pubblico ufficiale (art. 336 c.p.)....

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