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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

amministrazione della giustizia | 28 Settembre 2017

Codice antimafia. La Camera approva le modifiche

Il 27 settembre 2017, la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva il d.d.l. recante «Modifiche al codice antimafia e delega al Governo per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate». Il provvedimento si compone di 38 articoli ed è suddiviso in sette capi. Le principali novità del disegno di legge approvato riguardano...  

Il 27 settembre 2017, la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva il d.d.l. recante «Modifiche al codice antimafia e delega al Governo per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate».

Il provvedimento. Si compone di 38 articoli ed è suddiviso in sette capi: Capo I, misure di prevenzione personali; Capo II, misure di prevenzione patrimoniali; Capo III, amministrazione, gestione e destinazione di beni sequestrati e confiscati; Capo IV, tutela dei terzi e rapporti con le procedure concorsuali; Capo V, agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata; Capo VI, modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e alla legislazione complementare. Deleghe al Governo per la disciplina del regime di incompatibilità relativo agli uffici di amministratore giudiziario e di curatore fallimentare  e per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate; Capo VII, disposizioni di attuazione e transitorie.

Le novità. Le principali novità del disegno di legge approvato riguardano: l’inserimento, tra i destinatari delle misure di prevenzione personali e patrimoniali, degli indiziati del reato di assistenza agli associati e di associazione a delinquere finalizzata a numerosi reati contro la P.A.; la trattazione in via prioritaria del procedimento di prevenzione patrimoniale; la competenza per l’adozione delle misure di prevenzione al tribunale del distretto, anziché al tribunale del capoluogo della provincia; l’istituzione, in sede distrettuale, di sezioni o collegi giudicanti specializzati per le misure di prevenzione; l’introduzione di limiti di eccepibilità dell’incompetenza territoriale, nonché della competenza dell’organo proponente la misura; le modifiche al procedimento di applicazione delle misure di prevenzione; le revisione della disciplina dell’amministrazione giudiziaria; una più dettagliata disciplina del controllo giudiziario dell’azienda; l’introduzione di norme sulla trasparenza nella scelta degli amministratori giudiziari; le disposizioni in tema di sgombero e liberazione degli immobili sequestrati; l’introduzione di forme di sostegno per la ripresa delle aziende sequestrate, la loro continuità produttiva e la tutela dei lavoratori; la revisione della disciplina sulla tutela dei terzi in buona fede; il potenziamento e la riorganizzazione dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati; l’estensione della c.d. confisca allargata nonché l’assimilazione della sua disciplina a quella della confisca di prevenzione antimafia.

(Fonte: www.ilpenalista.it)