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lunedì 16 luglio 2018
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PENALE e PROCESSO

condizioni carcerarie | 12 Settembre 2017

Lo spazio minimo individuale può essere anche inferiore a tre metri quadrati, purché vi siano adeguati parametri compensativi

di Alfredo De Francesco - Avvocato

E’ ormai principio “pacifico”, quanto meno in teoria, che il detenuto debba godere di uno spazio “minimo” vitale. Se non che, appena, si cerca di definire i criteri di determinazione di tale “spazio” i giudizi divengono sempre meno unanimi, specie nella giurisprudenza italiana.

(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 41211/17; depositata l’11 settembre)

  In un primo tempo, anche alla luce delle decisioni della CEDU, si è ritenuto che lo spazio “minimo” dovesse essere non inferiore a 3 metri quadrati, da calcolarsi al netto degli arredi e del letto ivi presente, poco importa...

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