POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
venerdì 24 gennaio 2020
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

circostanze aggravanti | 10 Luglio 2017

Dopo qualche ora dalla minaccia, la (premeditata) aggressione

Perché si possa ritenere configurata la circostanza aggravante della premeditazione devono sussistere, quali elementi costitutivi, un apprezzabile intervallo temporale tra il proposito criminoso e l’attuazione di esso, e la ferma risoluzione criminosa perdurante nell’animo dell’agente fino alla commissione del crimine.  

(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 33250/17; depositata il 7 luglio)

  Così si è espressa la Corte di Cassazione con sentenza n. 33250/17 depositata il 7 luglio. Il caso. L’imputato ricorre per cassazione chiedendo l’annullamento della sentenza con cui la Corte d’Appello...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.