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mercoledì 24 maggio 2017
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PENALE e PROCESSO

reati edilizi | 19 Maggio 2017

La buona fede esclude la colpevolezza dell’agente, se…

di Davide Galasso - Avvocato

In tema di elemento psicologico nei reati edilizi, l'ignoranza da parte dell'agente sulla normativa di settore e sull'illiceità della propria condotta è idonea ad escludere la sussistenza della colpa, se indotta da un fattore positivo esterno ricollegabile ad un comportamento della Pubblica Amministrazione. Ad esempio, la cosiddetta "buona fede" è configurabile ove la mancata coscienza dell'illiceità del fatto derivi non dall'ignoranza dalla legge, ma da un elemento positivo e cioè da una circostanza che induce nella convinzione della sua liceità, come un provvedimento dell'autorità amministrativa, una precedente giurisprudenza assolutoria o contraddittoria, una equivoca formulazione del testo della norma.

(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 24585/17; depositata il 18 maggio)

Lo ha stabilito la Terza Sezione della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24585/17, depositata il 18 maggio 2017. La buona fede nei confronti della Pubblica Amministrazione… La decisione in commento richiama la nota sentenza...

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