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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

circostanze aggravanti | 11 Ottobre 2016

Mancata contestazione dell’aggravante in sede di cognizione: insuperabile dal Tribunale di sorveglianza

In caso di delitti commessi dopo il 12 giugno 1991, il Tribunale di sorveglianza non può rivalutare la sentenza di condanna emessa dal giudice della cognizione, ritenendo esistente l’aggravante di cui all’art. 7 d.l. n. 152/1991 e, quindi, operante il divieto di concessione dei benefici penitenziari ai sensi dell’art. 4-bis, comma 1, ord. pen., quando tale aggravante non sia stata contestata dal pm e, conseguentemente, non sia stata riconosciuta come sussistente dal Giudice della cognizione.

(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 42815/16; depositata il 10 ottobre)

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 42815/16, depositata il 10 ottobre. Il caso. Il Tribunale di sorveglianza di Catanzaro respingeva la richiesta del Magistrato di sorveglianza della sede di accertamento della condotta di...

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