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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

evasione | 20 Aprile 2016

Il domicilio coatto va inteso in senso restrittivo

di Davide Galasso - Avvocato

In tema di evasione dagli arresti domiciliari, agli effetti dell'art. 385 c.p. deve intendersi per abitazione il luogo in cui la persona conduce la propria vita domestica e privata con esclusione di ogni altra appartenenza (aree condominiali, dipendenze, giardini, cortili e spazi simili) che non sia di stretta pertinenza dell'abitazione e non ne costituisca parte integrante, al fine di agevolare i controlli di polizia sulla reperibilità dell'imputato, che devono avere il carattere della prontezza e della non aleatorietà.

(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 16098/16; depositata il 19 aprile)

Lo ha ribadito la Sesta sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16098, depositata il 19 aprile 2016. Il domicilio coatto… Il fine primario e sostanziale della misura coercitiva degli arresti domiciliari è...

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