POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
venerdì 16 aprile 2021
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

omicidio stradale | 18 Aprile 2016

Il Viminale dettaglia le sorti della patente di guida dei trasgressori

di Stefano Manzelli

Per restare senza patente anche per un lungo periodo ora basta tagliare la strada ad un ciclista che cadendo si procura la frattura del bacino, con prognosi superiore a 40 giorni. In questo caso il Prefetto, valutata l'evidente responsabilità dell'automobilista, dispone la sospensione della patente fino ad un massimo di 5 anni, prorogabili.

Lo ha evidenziato implicitamente il Ministero dell'interno con la circolare n. 768/2014 del 25 marzo 2016, dedicata agli effetti della legge n. 41/2016 sulla licenza di guida. Con il nuovo reato di omicidio e lesioni stradali sono state inasprite le misure sanzionatorie per i conducenti più negligenti. Ma a farne le spese potranno essere anche solamente i conducenti distratti che procurano una lesione grave ad un utente debole.

La revoca della patente consegue, di diritto, alla condanna penale. Il Ministero effettua dunque una prima ricognizione delle modalità di applicazione della revoca della patente che, specifica la circolare, consegue di diritto alla condanna penale anche in caso di applicazione della pena su richiesta delle parti e applicazione delle sospensione condizionale. Il periodo di divieto al conseguimento di una nuova licenza di guida dipende dalla gravità della condotta. Nell'ipotesi più grave il termine ordinario è di 15 anni, per omicidio stradale con conducente alterato. Il termine però aumenta a 20 per i recidivi e a 30 anni in caso di fuga. La revoca ordinaria della patente scende a 10 anni nel caso di omicidio correlato a violazioni di particolari regole di condotta ma anche questo periodo può estendersi a 20 o 30 anni in caso di  comportamenti  recidivanti o fuga. L'ipotesi  meno grave prevede una durata dell'interdizione alla guida di 5 anni (aumentabili rispettivamente a 10 e 12), in caso di un omicidio stradale senza particolari aggravanti. Ma questo periodo di revoca forzata della licenza di guida è previsto anche nel caso di lesioni personali gravi o gravissime. Ovvero se il conducente, per colpa, procura ad un altro utente delle ferite giudicate guaribili in un periodo di tempo superiore a 40 giorni. E' il caso frequente dell'utente debole che cade anche solo per timore di venire a collisione con un veicolo a motore. In tutte queste ipotesi il rappresentante governativo ricevuti gli atti dispone, ove sussistano elementi di una evidente responsabilità, la sospensione provvisoria della patente di guida fino ad un massimo di cinque anni prorogabili fino a 10.



Qui la circolare del Ministero dell’Interno del 25 marzo 2016, n. 768