Utilizzando il nostro sito web, si acconsente all'uso dei cookie
anche di terze parti.


Modifica l'impostazione dei cookie

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
lunedì 27 giugno 2016
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
PENALE e PROCESSO

giustizia penale | 09 Marzo 2016

Novità su mandato d’arresto e reciproco riconoscimento delle decisioni nell’UE

Approda in Gazzetta Ufficiale il d. lgs. n. 31 del 15 febbraio 2016, avente ad oggetto l’attuazione della decisione quadro 2009/299/GAI del Consiglio, del 26 febbraio 2009, che ha lo scopo di rafforzare i diritti processuali delle persone e promuovere l’applicazione del principio del reciproco riconoscimento alle decisioni pronunciate in assenza dell’interessato al processo.

Entrata in vigore del provvedimento: 23 marzo 2016. Il d. lgs. n. 31 del 15 febbraio 2016, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dello scorso 8 marzo.
Il provvedimento, avente ad oggetto l’attuazione della decisione quadro 2009/299/GAI, modificativa delle decisioni quadro 2002/584/GAI, 2005/214/GAI, 2006/783/GAI, 2008/909/GAI e 2008/947/GAI, è finalizzato al rafforzamento dei diritti processuali delle persone e alla promozione dell’applicazione del principio del reciproco riconoscimento alle decisioni pronunciate in assenza dell’interessato al processo.
Il decreto di fresca pubblicazione apporta modifiche, ai sensi dell’art. 2, alla l. n. 69/2005, concernente il mandato d’arresto europeo e le procedure di consegna tra Stati membri.
In particolare, viene modificato l’art. 19 della suddetta normativa, che ha ad oggetto le garanzie richieste allo Stato membro di emissione; sono disciplinate, infatti, le condizioni necessarie affinché la Corte d’Appello possa dar luogo alla consegna, quando il mandato di arresto europeo sia stato emesso ai fini della esecuzione di una pena o di una misura di sicurezza, irrogate mediante decisione pronunciata in absentia, e l'interessato non sia comparso personalmente nel processo conclusosi con tale decisione.
Il provvedimento, inoltre, interviene sul d.lgs. n. 161/2010, relativo al principio del reciproco riconoscimento alle sentenze penali che irrogano pene detentive o misure privative della libertà personale, ai fini della loro esecuzione nell'Unione Europea.
L’entrata in vigore del decreto è prevista per il 23 marzo 2016.



Qui il d. lgs. n. 31 del 15 febbraio 2016, pubblicato in G.U. dell’8 marzo 2016, n. 56