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PENALE e PROCESSO

delitti contro la persona | 10 Febbraio 2016

Le palpeggia il sedere, condannato per violenza sessuale

di Attilio Ievolella

  Inequivocabile il gesto compiuto da un automobilista, che ha preso di mira un’agente di Polizia municipale. A rendere più chiara la condotta dell’uomo anche le frasi scurrili rivolte all’indirizzo della donna.  

(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 5515/16; depositata il 10 febbraio)

  Approccio da uomo di Neanderthal. Palpeggiamento al sedere della donna, e, a corredo, alcune scurrilità. Condotta catalogabile come violenza sessuale in piena regola. Vittima un’agente di Polizia municipale. Protagonista,...

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