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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

vittime di reato | 07 Gennaio 2016

Ufficiali le disposizioni finalizzate alla tutela delle vittime di reato

  E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 3/2016 del 5 gennaio scorso, il d. lgs. n. 212/2015, finalizzato all’attuazione della direttiva UE n. 29/2012, del Parlamento europeo e del Consiglio, recante norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato. Il provvedimento di matrice europea sostituisce la decisione quadro GAI n. 220/2001 previgente.

 

 

Nuove tutele in vigore dal 20 gennaio 2016. Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ha come destinatarie le vittime di reato che vengano a trovarsi in una situazione di difficoltà e concentra la propria attenzione, in particolar modo, sulle categorie ritenute deboli (donne, minori, stranieri e vittime di violenza).
L’art. 1 del d. l.g.s. apporta rilevanti modifiche all’art. 90 del c.p.p., con riguardo alla previsione per cui, in seguito al decesso di persona offesa in conseguenza di reato, le facoltà e i diritti previsti dalla legge per il coniuge, possono essere esercitati e fatti valere anche dal convivente o dal soggetto legato alla vittima da una stabile relazione affettiva (comma 3).
Si introduce, inoltre, un rafforzamento dei diritti della persona offesa a conoscere, e ricevere, nella propria lingua, atti essenziali ad una concreta partecipazione al processo, sin dal primo contatto con l’Autorità, attraverso l’inserimento dell’art. 90 – bis, rubricato come “Informazioni alla persona offesa”.
Rilevante è anche l’introduzione dell’art. 90 – ter c.p.p., il quale prevede che alla vittima di un illecito commesso con violenza alla persona, sia immediatamente comunicato il provvedimento di scarcerazione, di cessazione della misura di sicurezza detentiva, di evasione dell’imputato.
L’art 90 – quater c.p.p., poi, definisce un nuovo concetto di particolare vulnerabilità della persona offesa, prevedendo che tale condizione debba essere desunta, oltre che dall'età e dallo stato di infermità o di deficienza psichica della stessa, anche dal tipo di reato, dalle modalità e dalle circostanze del fatto.
L’art. 2 della normativa di fresca pubblicazione specifica le modifiche alle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del c.p.p., approvate con d. l.g.s. n. 271/1989; in particolare vengono introdotti, l’art. 107 – ter, rubricato come “Assistenza dell’interprete per la proposizione o presentazione di denuncia o querela” e l’art. 108 – ter, “Denunce e querele per reati commessi in altro Stato dell’Unione”.
L’entrata in vigore del provvedimento è prevista per il 20 gennaio 2016.



Qui il d. l.g.s. del 15 dicembre 2015, n. 212, pubblicato in G.U. del 5 gennaio 2016, n. 3