POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
domenica 07 marzo 2021
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

rapina | 28 Dicembre 2015

Strappa la borsa a un’anziana in bici, che prova l’inseguimento e si sente male: condannato anche per lesioni

Nessuna via di fuga per il rapinatore. Dalla ricostruzione dell’episodio emerge la violenza utilizzata nei confronti della donna per riuscire a mettere la mani sulla borsa da lei custodia nel ‘cestino porta oggetti’. E lo scompenso cardiaco lamentato dalla vittima a causa del tentato inseguimento è comunque attribuibile alla condotta del criminale.

(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 50295/15; depositata il 22 dicembre)

Borsa strappata ad un’anziana in bicicletta. La donna decide di non subire passivamente, e scatta all’inseguimento del rapinatore. Lo sforzo, però, è eccessivo: così la signora – 70 anni – è costretta...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.