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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

misure cautelari | 24 Novembre 2015

Il giudice non indica in modo specifico i luoghi frequentati dalla vittima: divieto troppo generico

In materia di misure cautelari personali, l’ordinanza che dispone ex art. 282 ter c.p.p. il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa deve necessariamente indicare in maniera specifica e dettagliata i luoghi ai quali è inibito l’accesso.

(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 46488/15; depositata il 23 novembre)

Lo ha ribadito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 46488/15, depositata il 23 novembre. Il caso. Il ricorrente sottopone al vaglio dei Giudici di legittimità l’ordinanza con la quale il Tribunale aveva confermato a suo carico la...

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