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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

ultime dal cdm | 16 Novembre 2015

Primo via libera da Palazzo Chigi alla depenalizzazione

Si è svolta venerdì 13 novembre a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei Ministri, che ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo recante disposizioni in materia di depenalizzazione. Tra le tante questioni all’ordine del giorno, da segnalare anche l’approvazione da parte del Governo di un disegno di legge finalizzato al contrasto al lavoro nero ed al caporalato.

Si è tenuta venerdì 13 novembre a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei Ministri. Tante le questioni vagliate nel corso della riunione, dalla depenalizzazione alla lotta al caporalato.
Primo ok alla depenalizzazione … Tra le principali novità, il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo recante disposizione in materia di depenalizzazione, finalizzato a trasformare alcuni reati di lieve entità in illeciti amministrativi, «sia per rendere più effettiva ed incisiva la sanzione assicurando al contempo una più efficace repressione dei reati più gravi, sia (…) per deflazionare il sistema processuale penale».
Da Palazzo Chigi fanno sapere che si procederà alla depenalizzazione dei reati per i quali è prevista la sola pena della multa o dell’ammenda previsti al di fuori del codice penale e una serie di reati presenti invece nel codice penale. Esclusi dal provvedimento, un decalogo di reati che, nonostante prevedano la sola pena della multa o dell’ammenda, tutelano interessi importanti; si tratta di reati in materia di edilizia e urbanistica, ambiente, territorio e paesaggio, alimenti e bevande, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sicurezza pubblica, giochi d’azzardo e scommesse, armi ed esplosivi, elezioni, finanziamento ai partiti, proprietà intellettuale e industriale.

… e alle sanzioni pecuniarie per i reati che non prevedono il carcere. Il Consiglio dei Ministri, inoltre, ha dato il via libera preliminare ad un decreto legislativo recante disposizione in materia di abrogazione di reati e introduzione di illeciti con sanzioni pecuniarie civili. Anche in questo caso, obiettivo della riforma è quello di costruire «una sanzione più efficace ed effettiva» rispetto ad illeciti di più scarsa offensività ma comunque meritevoli di una risposta adeguata da parte dell’ordinamento.
Nel novero dei futuri illeciti civili rientrano l’ingiuria, il furto del bene da parte di chi ne è comproprietario e l’appropriazione di cose smarrite, per i quali la sanzione va da 100 a 8.000 euro; raddoppia, invece, la sanzione per gli illeciti relativi all’uso di scritture private falsificate o la distruzione di scritture private.
«È davvero innovativa» - precisano dal CdM - «la previsione di una sanzione pecuniaria civile, che ha natura pubblicistica ed è devoluta allo Stato, e che si aggiunge al risarcimento del danno nei confronti della persona offesa».

Linea dura conto il caporalato e il lavoro nero. Giro di vite del Governo anche contro i fenomeni di lavoro nero e di caporalato, per arginare lo sfruttamento dei lavoratori in condizioni di bisogno e necessità. Il disegno di legge approvato venerdì dal CdM, infatti, rende obbligatorio l’arresto in caso di flagranza di reato e la confisca del prodotto o del profitto del reato.
Aggiunto, inoltre, il delitto di intermediazione illecita e di sfruttamento del lavoro all’elenco dei reati per i quali può operare la c.d. confisca allargata, misura finalizzata a «colpire le grandi ricchezze illecitamente accumulate, anche per interposta persona, dalla criminalità organizzata».
Il disegno di legge approvato venerdì dal Governo, inoltre, inserisce il reato di caporalato tra quelli per i quali si determina una responsabilità amministrativa da reato da parte degli enti.

Via libera a 7 decisioni quadro UE sulla cooperazione in materia di giustizia. Approvate, infine, ben 7 decisioni quadro dell’Unione europea in materia di cooperazione tra le autorità giudiziarie: si tratta di decreti legislativi di particolare importanza, che estendono il principio del reciproco riconoscimento delle decisioni dei giudici. Particolare rilievo, secondo il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, va riconosciuto al decreto sulle c.d. squadre investigative comuni, che offre alle autorità investigative uno strumento di particolare efficacia nella conduzione delle indagini transfrontaliere, e al decreto sul sequestro di beni, che si innesta nel solco del rafforzamento delle misure di aggressione dei patrimoni illeciti; degno di nota, poi, secondo Via Arenula, il decreto di attuazione della decisione quadro sulla risoluzione dei c.d. conflitti di giurisdizione, in forza del quale se in più Stati dell’Unione si svolgono più processi per lo stesso fatto e nei confronti della stessa persona è ora possibile che le autorità giudiziarie si confrontino preliminarmente e decidano in quale Stato debba celebrarsi un unico processo.
«Con l’emanazione di questi importanti provvedimenti» - ha commentato il Guardasigilli - «l’Italia compie un importante passo avanti contro la minaccia del terrorismo internazionale e contro le criminalità organizzate, nella direzione indicata dall’Europa».