POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
lunedì 20 gennaio 2020
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

circostanze aggravanti | 05 Novembre 2015

Non basta la qualifica di pubblico ufficiale perché il reato sia commesso con abuso di poteri

  Per la sussistenza dell’aggravante di cui all’art. 61 n. 9 c.p. è necessario che la commissione del fatto sia stata perlomeno facilitata od agevolata dall’esercizio dei poteri o dalla violazione dei doveri, non potendo bastare che chi commetta un qualsivoglia reato rivesta la qualifica di pubblico ufficiale o di incaricato di un pubblico servizio.  

(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 44452/15; depositata il 4 novembre)

  Il principio è stato riaffermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n 44452/15, depositata il 4 novembre. Il caso. Il ricorrente propone ricorso al Supremo Collegio avverso la sentenza con cui la Corte d’appello territoriale,...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.