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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

sostanze stupefacenti | 03 Settembre 2015

La rideterminazione della pena deve essere disposta nel contraddittorio delle parti

A seguito della sentenza costituzionale n. 32/14 che ha dichiarato l’incostituzionalità della legge Fini – Giovanardi, viene ristabilita la distinzione tra droghe “leggere” e “pesanti” con la conseguente ricaduta sul trattamento sanzionatorio. La pena in sede di esecuzione deve essere rideterminata tramite la “rinegoziazione” dell’accordo tra le parti, accordo “ratificato” dal giudice dell’esecuzione.

(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 35892/15; depositata il 2 settembre)

Così ha affermato la Corte di Cassazione con la sentenza n. 35892/15, depositata il 2 settembre. Il caso. Un uomo condannato per illecita detenzione di numerose piante di cannabis chiedeva la rideterminazione della pena a seguito della sentenza...

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