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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

riforma penale | 01 Aprile 2015

Proposta di legge sulla prescrizione e d.d.l. in materia penale: l’OUA rende noti i suoi emendamenti

L’OUA, in data 1 aprile, ha pubblicato sul suo sito due documenti che propongono emendamenti, rispettivamente, al d.d.l. n. 2798 recante modifiche al codice penale e di procedura penale e alla proposta di legge n. 2150, in materia di prescrizione del reato. Complessivamente il parere dell’Organismo propone una lettura critica dei due provvedimenti normativi che sembrano contrastare con consolidati principi della materia penalistica.

 

Il d.d.l. n. 2798 recante modifiche al codice penale e di procedura penale. Per quanto riguarda il d.d.l. recante modifiche al codice penale e di procedura penale, l’Organismo richiama in primo luogo i tre principi imprescindibili a cui l’intervento normativo si ispira e cioè la chiarezza della norma penale e il principio di tassatività, il principio “in dubio pro reo” e la ragionevole durata del processo.
Passando al merito delle modifiche proposte, in tema di condotte riparatorie, di cui all’art. 162 – ter c.p.p., l’OUA ritiene «opportuna una specificazione sul concetto di eliminazione delle condotte dannose o pericolose del reato», a garanzia del principio di tassatività della norma penale
Per quanto riguarda invece i limiti di pena per il delitto di corruzione, il d.d.l. prevede un aumento della pena edittale che all’OUA pare però «esorbitante, specie con riferimento al regime sanzionatorio previsto per i reati c.d. similari». La scelta del governo è ispirata ad una «logica di emergenza» soprattutto «nella lotta ai reati contro la Pubblica Amministrazione».
Il Titolo II del d.d.l. è dedicato alle modifiche al codice di procedura penale. In tal senso, con specifico riferimento alla disciplina delle indagini preliminari e del procedimento di archiviazione, viene proposta la nullità dell’archiviazione ove il provvedimento sia emesso senza l’avviso alla persona offesa. L’OUA giudica «tale incombente formale – che andrà a gravare sul personale di cancelleria - indebito».
Anche in riferimento alle modifiche alla disciplina dell’impugnazione della sentenza di non luogo a procedere il parere dell’Organismo non è favorevole, in quanto si tratta «di una normativa contraria al principio del favor rei […] in contrasto con il principio dell’economia processuale».
Infine, la nuova forma di definizione anticipata del processo su richiesta dell’imputato si espone a dubbi di legittimità costituzionale, «con particolare riferimento all’ammissione del fatto ed alla conseguente richiesta di interrogatorio immediato che appare in palese contrasto con il diritto dell’imputato al silenzio ed al consenso per l’esame».
La proposta di legge n. 2150 in materia di prescrizione del reato. Partendo dal presupposto che la prescrizione è un «istituto di diretta espressione dello “Stato liberale”», ispirato alla ratio del venir meno dell’interesse punitivo dello Stato con il decorso di un determinato periodo di tempo, l’OUA ricorda che «non è possibile, pertanto, utilizzare l’istituto a soli fini punitivi per reati ritenuti, a seconda del momento storico, di maggiore “impatto sociale”».
Nel disporre l’aumento dei termini di prescrizione per i reati di corruzione appare dunque «evidente l’arbitrio del legislatore che tratta in modo differente i predetti reati da altri illeciti anche di maggiore gravità».
Un giudizio analogo viene espresso con riferimento alle modifiche della disciplina della sospensione del decorso della prescrizione, di cui l’OUA non comprende la ratio affermando che «l’istituto della prescrizione viene così totalmente snaturato».



Qui il documento emendamenti alla proposta di legge n. 2150

Qui il documento emendamenti al d.d.l. n. 2798