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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

Stalking | 09 Febbraio 2015

Divieto di avvicinamento, ma a quali luoghi? Lo deve specificare il giudice

  Ai fini dell’applicazione della misura cautelare prevista dall’art. 282 – ter c.p.p., che vieta all’imputato o indagato di avvicinarsi ai luoghi frequentati abitualmente dalla persona offesa, introdotta al fine di contrastare il fenomeno degli atti persecutori, è compito del giudice “riempire” la misura di contenuti idonei agli obiettivi di tutela, in modo da individuare in modo sufficientemente determinato i comportamenti vietati al soggetto, evitando al contempo elusioni e problematiche applicative.

(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 5664/15; depositata il 6 febbraio)

  Lo afferma la Corte di Cassazione con la sentenza n. 5664/15, depositata il 6 febbraio. Il caso. Il Tribunale del riesame di Venezia disponeva a carico di un soggetto indagato per atti persecutori, lesioni personali e violazione di domicilio,...

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