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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

danno morale | 11 Novembre 2014

La fidanzata della vittima deve provare di esserlo

  Colui che rivendica il diritto al risarcimento del danno non patrimoniale in conseguenza della morte della persona a cui è legato da relazione affettiva, deve dimostrare l’esistenza e la natura di tale rapporto, la sua stabilità, intesa come non occasionalità e continuità nel tempo, tale da assumere rilevanza al momento di verificazione del fatto illecito.

(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 46351/14; depositata il 10 novembre)

  Lo ha stabilito la Corte di Cassazione nella sentenza n. 46351, depositata il 10 novembre 2014. Il fatto. Il Tribunale di Milano condannava l’imputato per omicidio ex art. 589 c.p., per avere cagionato la morte di un pedone, per...

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