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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

Delitti contro la persona | 04 Novembre 2014

“Stai attenta, non sai chi sono io...”: dipendente nel mirino. Semplice sfogo, nessuna minaccia

di Attilio Ievolella

Cadono definitivamente le accuse nei confronti di un professionista, consulente di un’azienda, protagonista dello scontro verbale, durante una riunione, con una dipendente. La frase «Lei non sa chi sono io...», tipica dei costumi italici, alla luce del contesto, non ha chiara valenza intimidatoria.

(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 45502/14; depositata il 4 novembre)

  Clima teso in azienda, scontro frontale – a livello verbale – in occasione di una riunione di lavoro. E il culmine si raggiunge, come da costumi italici, con la frase «Lei non sa chi sono io...», rivolta da un consulente...

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