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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

Delitti contro la persona | 16 Ottobre 2014

‘Orgoglio maschio’: legittima la ‘celebrazione’ della propria virilità, pur di fronte a una donna

Frase non proprio da nobiluomo, quella utilizzata da un lavoratore nei confronti di una collega, e connessa a un approccio sessuale con ‘mano morta’. Ciò nonostante, viene azzerato ogni addebito nei confronti dell’uomo, relativamente alla contestazione del delitto di ingiuria nei confronti della donna.

(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 43314/14; depositata il 16 ottobre)

  Via libera alla celebrazione – verbale, sia chiaro –, da parte dell’uomo, della propria virilità, anche in pubblico e anche se compiuta in un dialogo con una donna. Nessuna rilevanza penale, difatti, per la frase...

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