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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

omicidio | 10 Luglio 2014

Provocato, ma un livido non giustifica comunque un colpo di pistola: niente sconto di pena

  L’attenuante della provocazione deve essere negata ogni qualvolta la sproporzione tra il fatto ingiusto altrui ed il reato commesso sia talmente grave da portare all’esclusione di un nesso causale effettivo e plausibile tra il fatto ingiusto subito e l’azione delittuosa attuata.

(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 30001/14; depositata il 9 luglio)

  Così si è espressa la Corte di Cassazione nella sentenza n. 30001, depositata il 9 luglio 2014. Il caso. La Corte d’assise d’appello di Torino condannava un imputato per omicidio volontario, aggravato dai futili...

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