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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

Delitti contro la persona | 03 Aprile 2014

Schiaffi e insulti tra le mura domestiche, necessari ulteriori accertamenti

  In tema di maltrattamenti in famiglia, occorre che la condotta vessatoria sia reiterata per un lasso di tempo che giustifichi il convincimento del giudice circa una volontà da parte dell’agente di una sopraffazione sistematica diretta a rendere dolorosa la convivenza della persona in famiglia, dato che l’elemento psicologico del delitto richiede l’accertamento di un’intenzione di avvilimento e sopraffazione della vittima, così da ricondurre ad unità i vari episodi di aggressione alla sfera morale e materiale di quest’ultima. 

(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 15143/14; depositata il 2 aprile)

  Lo ha stabilito la Corte di Cassazione nella sentenza n. 15143 del 2 aprile 2014. Il ritorno a casa del marito ubriaco. La Corte d’appello di Palermo confermava con sentenza la responsabilità penale di un uomo, per il reato...

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