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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

Misure cautelari | 31 Marzo 2014

“Vengo anch’io” “No, tu no” “Ma perché?”: il giudice non può rispondere “Perché no”

Il giudice, decidendo, nei confronti di un imputato, il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa, deve rispettare la connotazione legale che vuole riferita questa misura a luoghi determinati.

(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 14766/14; depositata il 28 marzo)

Lo stabilisce la Corte di Cassazione nella sentenza n. 14766, depositata il 28 marzo 2014. Il caso. Il Tribunale di Roma disponeva l’applicazione, nei confronti di un imputato, accusato di maltrattamenti ai danni della moglie e dei figli minori,...

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