carcere | 27 Luglio 2012
Trattamento disumano sui detenuti, agenti penitenziari sotto accusa. Legittima l’applicazione del reato di maltrattamenti
di Attilio Ievolella
E’ possibile il concorso con il reato di abuso di autorità. Esemplare la vicenda che vede sul banco degli imputati due agenti, che, però, si salvano grazie alla prescrizione, valutata modificando l’accusa in abuso d’autorità. Ora i giudici della Cassazione aprono una nuova prospettiva, nonostante la lacuna storica relativa al reato di tortura.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 30780/12; depositata il 27 luglio)
Lacuna storica per un Paese civile: la mancata certificazione giuridica del reato di tortura. Lacuna resa ancor più grave da una semplice considerazione: ratifica sì della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura,...
Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.
Notizie correlate
- Cartellino fatale per l’autista comunale. Ufficialmente a lavoro, in realtà nell’edicola della moglie: domiciliari per truffa
- Condannato da rieducare, ma i benefici non devono essere già stati richiesti all’estero
- Divieto di reformatio in peius, ma solo in merito alla pena inflitta o anche per quanto riguarda tutti gli elementi del calcolo?
- L’errore sull’esistenza del permesso di lavoro esclude la responsabilità penale del datore
- Madre detenuta: di fatto non aveva in affidamento la figlia di 6 mesi, no al differimento dei 4 anni di carcere
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Network Giuffrè
Processo penale
arresti domiciliari
bancarotta
bancarotta fraudolenta
concussione
confisca
contraffazione
diffamazione
diritto di critica
droga
ingiuria
lesioni personali
misure cautelari
omicidio colposo
peculato
prescrizione
reati tributari
responsabilità medica
sequestro
sequestro preventivo
sicurezza sul lavoro
sostanze stupefacenti
spaccio
truffa
violenza sessuale




