ordinamento penitenziario | 20 Luglio 2012
Depressione destinata a peggiorare, carcere confermato. Non basta l’ipotesi di cure migliori all’esterno per riconoscere i domiciliari
Corposa documentazione medico-legale a sostegno della richiesta dei domiciliari, ma i giudici valutano più che sufficiente il regime apprestato nell’ambito del carcere. Anche per ciò che concerne la cura dei disturbi psichiatrici, oltre che per quelli fisici. E la prospettiva di una migliore assistenza all’esterno non può bastare a ritenere necessario il trasferimento fuori dalla prigione.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 29767/12; depositata il 20 luglio)
Detenuto malato e depresso. E, purtroppo, a rischio di un ulteriore peggioramento della sindrome ansioso-depressiva. Ma non basta – nonostante copiosa documentazione medica ad hoc – per vedere concesso il regime dei ‘domiciliari’....
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