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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

omicidio | 05 Luglio 2012

Uccide moglie e suocera a martellate: no all’aggravante della crudeltà

  L’aggravante dell’avere agito con crudeltà verso le persone si configura quando «le modalità della condotta rendono evidente in modo obiettivo e conclamato la volontà dell’agente di infliggere alla vittima sofferenze gratuite, inutili, ulteriori e non collegabili al normale processo di causazione dell’evento morte».

(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 25835/12; depositata il 4 luglio)

  La fattispecie. Una separazione decisa dalla donna a causa dell’indole violenta del marito. Lei torna a cassa dei suoi e, quando un giorno – insieme alla madre – la donna passa dalla casa coniugale a recuperare le sue cose,...

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