Shop   |   Centri Giuffrè
giovedì 23 maggio 2013
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

esecuzione della pena | 22 Giugno 2012

Condannato e in gravi condizioni, reati compiuti e generica pericolosità non bastano per negare il differimento della pena

Questione riaperta dai giudici, che chiedono al Tribunale di sorveglianza un approfondimento in dettaglio. Necessario motivare meglio il peso da attribuire ai reati che hanno portato alla condanna, e alla pericolosità sociale addebitata all’uomo. Anche tenendo presente il precedente accoglimento di un’istanza di differimento.

(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 25072/12; depositata il 22 giugno)

Pericolosità sociale? Concetto troppo generico. E senza approfondimenti dettagliati non si può arrivare a rigettare l’istanza, avanzata da una persona in precarie condizioni di salute, di differimento della pena. Domiciliari....

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.