maltrattamenti | 27 Aprile 2012
Dipendente disabile dell’Ater vessata dal vice presidente, ma nessun reato penale. L’autore è di nomina politica: nessun rapporto col lavoratore
Ribaltata la prospettiva delle pronunce di primo e secondo grado. Fondamentale la mancanza di una gerarchia che coinvolga dirigente e dipendente, e la relativa assenza di poteri disciplinari a favore del vice presidente. Ecco perché non è possibile contestare il reato di maltrattamenti in famiglia.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 16094/12; depositata il 27 aprile)
Ruolo: vice presidente dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale. Nomina politica, e, quindi, nessun legame diretto coi dipendenti. Ecco perché i comportamenti, assolutamente inumani, tenuti nei confronti di...
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