maltrattamenti sulla figlia | 30 Marzo 2012
Corano a memoria e percosse per gli errori, nessuna attenuante culturale per il padre islamico
Confermata la condanna già emessa in Appello. L’uomo, un marocchino, costringeva la ragazza a studiare fino a notte inoltrata il testo sacro per farglielo imparare a memoria. Di fronte al contesto socio-storico-giuridico dell’Italia è evidente l’abuso compiuto dal padre, che non può essere giustificato da una visione antica, da padre padrone.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 12089/12; depositata il 30 marzo)
Obbligata a imparare il Corano a memoria, messa continuamente alla prova e punita in caso di risposta sbagliata. A vivere quest’incubo una ragazza, figlia di un cittadino marocchino, che, nonostante il richiamo alle proprie radici, ossia ai propri...
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