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giovedì 23 maggio 2013
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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

ingiusta detenzione | 22 Marzo 2012

Il solo sospetto di illiceità integra la colpa grave, che esclude l’equa riparazione

di Alfredo Foti - Avvocato penalista

La effettuazione di operazioni finanziarie su titoli di credito stranieri ritenuti provenienti da una famiglia mafiosa, accompagnata dalla disponibilità a fungere da prestanome per l’acquisto di una società all’estero, configurano la colpa grave di cui all’art. 314 c.p.p., in quanto idonee a fondare il convincimento, in capo alla autorità giudiziaria procedente, della finalizzazione di tali condotte al riciclaggio di capitali di provenienza illecita.

(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 10895/12; depositata il 20 marzo)

  Il caso. Il ricorrente – la cui imputazione per riciclaggio di titoli di credito garantiti dal Governo degli U.S.A., asseritamente provenienti da una famiglia mafiosa italo-americana, era stata oggetto di un provvedimento di archiviazione...

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