aggravanti | 21 Febbraio 2012
Datore di lavoro lo offende, operaio extracomunitario lo uccide. Nessun futile motivo perché leso il sentimento dell’onore
Condanna fissata originariamente a sedici anni, ora andrà ricalcolata. Secondo i giudici va tenuta in considerazione la personalità dell’uomo e il relativo background socio-culturale: nel Paese di origine l’onore è un valore culturale fondamentale.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 6796/12; depositata il 21 febbraio)
Offese ripetute, rimproveri accompagnati da volgari insulti, condizioni di lavoro assai difficili: uno scenario di precario equilibrio, in una piccola impresa italiana, che, in un attimo, si rompe, trasformandosi in tragedia. Il lavoratore,...
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