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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

CORTE DEI DIRITTI | 07 Dicembre 2005

Strasburgo dà ragione al Pm milanese "offeso" dieci anni fa da Tiziana Parenti

Non fu possibile (grazie all'insindacabilità della ex collega divenuta parlamentare) un processo per la diffamazione denunciata dal giudice Ielo. I giudici dei diritti condannano l'Italia e ritengono che non vi fu proporzione tra diritti lesi e immunità

(Consiglio d'Europa, Corte europea dei Diritti dell'uomo, quarta sezione, sentenza sul ricorso 23053/02; pubblicata il 6 dicembre 2005)

Strasburgo dà ragione al Pm Paolo Ielo, oggetto di una diffamazione a mezzo stampa - ipotizzata e mai confermata o esclusa in giudizio - consistente in alcune dichiarazioni rese da Tiziana Parenti, ex magistrato e, al momento delle affermazioni controverse,...

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