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Notizie a cura di La Stampa.it |
PENALE e PROCESSO

CASSAZIONE | 21 Ottobre 2005

Affidamento in prova: domanda valida anche se il condannato non dice di aver cambiato casa

L'inammissibilità è d'obbligo solo quando manca del tutto l'indicazione del recapito: è una disposizione eccezionale che non può estendersi per analogia. Annullata con rinvio una decisione del tribunale di sorveglianza di Torino

(Sezione prima (cc), sentenza n.34345/05; depositata il 26 settembre)

La domanda di affidamento in prova ai servizi sociali è valida anche se il condannato non comunica il cambiamento di domicilio inizialmente dichiarato. La sanzione dell'inammissibilità, precisa la Cassazione, scatta solo nel caso di mancata indicazione...

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