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Notizie a cura di La Stampa.it |
RESPONSABILITÀ CIVILE e ASSICURAZIONI

diffamazione | 30 Giugno 2020

Fortunato chi parla con giudizio (pena la condanna per aver superato i limiti del diritto di critica)

di Andrea Mazzaro - Avvocato Cassazionista e Abilitato Consulente in Marchi

In tema di azione di risarcimento dei danni da diffamazione va tenuta presente la distinzione tra l'esercizio del diritto di critica (con cui si manifesta la propria opinione, la quale non può pertanto pretendersi assolutamente obiettiva e può essere esternata anche con l'uso di un linguaggio colorito e pungente, purché non leda la integrità morale del soggetto) e di quello di cronaca (che può essere esercitato purché sussista la continenza dei fatti narrati, intesa in senso sostanziale - per cui i fatti debbono corrispondere alla verità, sia pure non assoluta, ma soggettiva - e formale, con l'esposizione dei fatti in modo misurato, ovvero contenuta negli spazi strettamente necessari.  

(Tribunale di Torino, sez. IV Civile, sentenza n. 1375/20; depositata il 21 aprile)

Nel caso di specie il diritto di critica aveva travalicato i confini della continenza e della verità, sia sotto il profilo della finalità di istigazione a manifestazioni di insulti e offese gratuiti, in toni non commisurati alla rilevanza...

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