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Notizie a cura di La Stampa.it |
RESPONSABILITÀ CIVILE e ASSICURAZIONI

risarcimento danni | 20 Ottobre 2016

Danno morale terminale vs danno biologico terminale

di Renato Savoia - Avvocato

Diversamente dal danno morale terminale, il danno biologico terminale, quale pregiudizio della salute che anche se temporaneo è massimo nella sua entità ed intensità in quanto conduce a morte un soggetto in un sia pure limitato ma apprezzabile lasso di tempo, si è ravvisato come “sempre esistente” per effetto della “percezione”, anche “non cosciente”, della gravissima lesione dell’integrità personale della vittima nella fase terminale della sua vita.

(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 21060/16; depositata il 19 ottobre)

Così la Terza Sezione Civile nella sentenza n. 21060/2016, depositata il 19 ottobre 2016. Il fatto. Dopo 10 giorni di coma dall'essere stato investito mentre procedeva con il ciclomotore nella propria corsia, decedeva il conducente e...

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